Pubblicato da: gazzettadeglistudenti | 17 marzo 2009

Analisi del romanzo “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano

Mattia e Alice sono come quei numeri speciali, che i matematici chiamano primi gemelli: due numeri primi separati da un solo numero pari, vicini, ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Il vero protagonista della storia è la Solitudine, sempre presente nella vita dei due ragazzi, causata dalle conseguenze irreversibili delle loro sventure, dall’assenza di supporto da parte della famiglia e dalle loro incomprensioni.

Alice, costretta dal padre a frequentare la scuola di sci, da lei odiata, sarà vittima di un tragico incidente. Rimasta zoppa sarà presa di mira da un gruppo di dispettose compagne, che le provocheranno un altro trauma, che la renderà anoressica: sarà costretta ad ingoiare una sudicia caramella. Alice s’innamorerà di un ragazzo solitario, con cui spesso si confiderà: Mattia. Soffrirà della noncuranza di Mattia, cercando di attirare le sue attenzioni in tutti i modi possibili. Il punto cruciale della loro relazione si ha quando Alice troverà il coraggio di baciarlo, senza ricevere alcuna risposta. La separazione fra i due avverrà quando Mattia riceverà una proposta di lavoro all’estero. Alice affogherà il suo dolore nella forte personalità di Fabio, un giovane dottore innamorato di lei. Dopo la partenza di Mattia si sposerà con Fabio, entrando però in crisi per la sua sterilità, causata dall’anoressia. Durante tutta la sua vita, l’unico elemento di riscatto è costituito dalla sua passione per la fotografia, che si tramuterà in mestiere. Ritroverà in Crozza, suo maestro, il padre che avrebbe sempre desiderato, e si vendicherà di Viola, una delle dispettose amiche d’infanzia, bruciandole le foto del matrimonio. Dopo il divorzio da Fabio, avrà l’impressione di aver visto la gemella di Mattia, scomparsa in giovane età, e inviterà Mattia a tornare. Quando si rincontreranno, Alice lo bacierà di nuovo, ma neanche stavolta la relazione ha una svolta. Non troverà il coraggio di confessare il presunto ritrovamento, così come non avrà il coraggio di farsi avanti per conquistare il cuore di Mattia. Alice e Mattia non riusciranno ad instaurare un rapporto a causa della loro incomprensione, nessuno dei due riuscirà a calarsi nei panni dell’altro. Soltanto alla fine, rimasta sola, Alice cerca di comprendere il grave trauma di Mattia, la scomparsa della gemella.

La storia di Mattia corre parallelamente a quella di Alice, seguendo le stesse tappe, ma reagendo in modo diverso. Mattia è segnato anch’egli da un trauma infantile. Mattia e Michela, la gemella diversamente abile, erano stati invitati ad una festa, ma per vergogna Mattia la abbandonò in un parco, pensando di ritrovarla dopo la festa. La tragica scomparsa della sorella, causerà in Mattia enormi sensi di colpa, che lo porteranno a diventare masochista ed introverso. Mattia è un ragazzo dotato di grande intelletto e di grandi capacità matematiche e fisiche, elementi ricorrenti in tutta la sua vita. L’andamento rigorosamente regolare della sua vita sarà scosso da Alice, che lo porterà con irruenza dal mondo della matematica al mondo reale. Mattia non sarà mai certo di ciò che prova verso Alice, aspettando sempre troppo tempo prima di prendere una decisione o agire. Quando riceve la proposta di lavoro all’estero, sarebbe intenzionato a rifiutare, solo per Alice, ma la sua indecisione lo porta a non esprimersi, causando un’altra incomprensione tra loro. Così partirà per l’estero, dove troverà una ragazza, Nadia, con cui potrebbe costruire un futuro. Nel momento in cui Alice lo richiama, subito torna nel suo paese natale, per la prima volta senza esitazioni, dimenticandosi della sua carriera di scienziato. Nonostante il nuovo bacio con Alice, non riesce ad andare avanti, separandosi di nuovo da lei, con l’intenzione che sia per sempre. Cercherà di sconfiggere la sua timidezza costruendosi una vita stabile e tranquilla, fondata attorno ad un’infinità di regole matematiche e fisiche, eliminando le emozioni forti e destabilizzanti, che gli procurava Alice.

Mattia ed Alice sono vittime non tanto delle loro sventure, ma del loro tentativo di sopravvivere ai pregiudizi della società, che impone determinate regole per evitare di essere un emarginato. I problemi di Alice sarebbero stati meno gravi se non avesse avuto la necessità di sottostare alle crudeli regole per essere accettata in un gruppo. Mattia non avrebbe abbandonato la sorella se non avesse avuto timore del giudizio altrui. La loro storia fa da mestra di vita, insegna, mostrando il triste seguito, a non sottostare passivamente alle regole della società e sottolinea il bisogno di un solido appoggio morale per una vita tranquilla e serena.

Nausica Stella

Vincenzo De Luca Bossa


Risposte

  1. Analisi sottile di un romanzo che mi ha piacevolmente colpito. A presto!

  2. l’ho letto e mi è piaciuto davvero molto..lo consiglio xD

  3. mi è piaciuto molto, lo consiglio vivamente a tt
    un libro bello nel suo dolore,completo.


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