Il neon, alto più di 6 metri, ormai scoperto.
SAN GIORGIO A CREMANO – Ore 12.30 circa. La disastrosa situazione del liceo Scienfitico Carlo Urbani è ormai nota : 47 classi hanno a disposizione soltanto 31 aule, e niente palestra attrezzata o laboratori. Per sopperire a questa enorme mancanza sono state richieste della aule agli istituti vicini, ITI MEDI ed ITC "Rocco Scotellaro". Le condizione igieniche sono pessime, i professori sono costretti a girare tra un istituto e l’altro (distanti qualche centinaio di metri) ogni ora, lasciando le classi scoperte per anche venti minuti.
Queste classi non sono neanche completamente agibili : un’aula dell’ITIS ha un muro completamente marcio, ed ogni volta che piove non è agibile per un paio di giorni, costringendo i ragazzi a ruotare in palestra o nell’unica aula informatica della sede centrale, o, nel peggiore dei casi, a tornare a casa, perdendo un giorno di lezione. La situazione è peggiore nelle classi all’ITC : tutte le classi hanno un’acustica pessima, delle finestre vecchie e pericolanti, poste a sei metri dal suolo, il che potrebbe causare qualche grave incidente (infatti una delle aule ha già un vetro rotto, che lascia esposti i ragazzi ad acqua, freddo e vento).
Anche le condizioni igieniche sono pessime (basta farsi un giro nei bagni per rischiare il ricovero), le aule sono esposte a corridoi di passaggio, e quindi perennemente rumorosi, le lavagne sono inutilizzabili, ed alcune porte non funzionano correttamente, inoltre, gli studenti in rotazione (ogni corso per un mese) all’ITC non possono svolgere le attività di educazione fisica.
Ma questo non bastava, queste aule già al limite della sopportazione umana non bastavano, gli studenti dell’Urbani devono sopportare altro ancora : oggi, in una seconda, durante la quinta ora di lezione, una plaffoniera si è staccata dal soffitto e si è schiantata a terra, andando in mille frantumi, sfioranto la testa di una ragazza e colpendo in pieno il braccio di un ragazzo. Il ragazzo è in attesa di un referto medico, ma gli è stato dato immediatamente del ghiaccio, e sembra stia bene. Il rischio è stato comunque altissimo, e testimonia la pessima situazione in cui giace questo frequentatissimo liceo (quasi 1200 alunni).
Un’interrogativo adesso circola tra i banchi di fuoco del liceo : dopo tutte le critiche ricevute per le proteste, dove sono quei professori, quei genitori, quegli studenti che tanti gridavano al diritto allo studio? E’ questa la scuola in cui devono studiare le generazioni future?

